Asma professionale: quali i lavoratori a rischio

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L’ambiente di lavoro in molti casi può provocare disturbi alla salute e in particolare asma professionale e problemi all’apparato respiratorio. Quali sono i lavoratori a rischio e come prevenire il problema?

Cos’è l’asma professionale?

L’asma da lavoro è una condizione infiammatoria caratterizzata da iperattività dei bronchi, tale da procurare una bronco-costrizione e/o crisi di broncospasmo. Nei paesi industrializzati è la malattia professionale più frequente, infatti, colpisce tra il 2 e il 6% della popolazione adulta. Si tratta di un problema piuttosto frequente in quanto sono state individuate circa 250 sostanze che provocano tale disturbo.

Spesso, erroneamente, si ritiene che a causare problemi respiratori siano solo prodotti chimici, in realtà non è così, perché oltre i solventi e altri prodotti impiegati nella lavorazione dei metalli, nelle operazioni di verniciatura, nei laboratori sanitari, in agricoltura, possono provocare la malattia professionale dell’asma bronchiale anche altre sostanze che a prima vista possono sembrare innocue. Tra queste vi sono i cereali, farina, ma anche la lavorazione del legno. L’asma da isocianati, cioè derivata dall’uso di vernici è la più frequente e può creare molti problemi, infatti su 2000 casi si calcola che oltre la metà siano dovuti a isocianati e cereali. In alcuni casi a concorrere nella comparsa dei disturbi vi è anche la predisposizione del singolo lavoratore. In questo caso i fattori che incidono maggiormente, oltre all’età, sono anche il fumo, la presenza di infezioni virali e di allergie che colpiscono l’apparato respiratorio come quella al polline.

In molti casi l’asma professionale non si avverte alla prima esposizione, possono passare anche anni prima che si abbia una sensibilizzazione, proprio per questo è importante non sottovalutare i rischi connessi all’ambiente lavorativo e adoperare per i collaboratori, anche se non avvertono disturbi, dei dispositivi di protezione individuale, proprio come richiesto dalla normativa.

Come difendersi in caso di lavoro a rischio asma professionale

Nel caso in cui si lavori in un ambiente che espone al rischio di asma bronchiale è bene indossare sempre un elettro-respiratore a norma di legge. Si tratta di dispositivi specifici per la prevenzione di patologie all’apparato respiratorio come l’asma bronchiale come malattia professionale. Con il tempo la tecnologia ha permesso di realizzare dispositivi funzionali e allo stesso tempo in grado di non ridurre il comfort del lavoratore.

L’elettro-respiratore è dotato di batteria ricaricabile leggera, solitamente da portare alla cintura, e che riesce ad assicurare la copertura per tutto il turno di lavoro. In base alle esigenze è possibile scegliere tra diversi modelli che coprono anche il volto e la testa, oppure solo naso e gola. Grazie alla presenza di filtri specifici, gli elettro-respiratori inviano all’operatore aria filtrata e quindi priva delle minuscole particelle che possono creare sensibilizzazione e portare problemi ai bronchi. Allo stesso tempo il sistema permette di espellere l’aria espirata e l’aria in eccesso, in questo modo vi è sempre all’interno della maschera la giusta pressione. Nel caso in cui le sostanze siano irritanti anche per gli occhi, è possibile scegliere dispositivi in grado di proteggere anche questa delicata parte del volto.