Come difendersi dai rischi di malattie respiratorie associate alla sabbiatura

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Gli operai addetti alla sabbiatura sono lavoratori che devono agire in prima persona per difendere la propria salute, utilizzando dispositivi di sicurezza in grado di prevenire principalmente malattie alle vie respiratorie.

Lavori di sabbiatura e malattie delle vie respiratorie

Essere consapevoli delle condizioni del proprio ambiente di lavoro e dei rischi ad esso correlati è il primo passo per tutelarsi dalle malattie professionali. Gli operai addetti alla sabbiatura sono lavoratori che devono agire in prima persona per difendere la propria salute, utilizzando dispositivi di sicurezza in grado di prevenire principalmente malattie alle vie respiratorie.
La sabbiatura è una tecnica di pulizia che permette di rimuovere strati di ruggine, pittura, resine, macchie causate da smog e agenti atmosferici, senza danneggiare le superfici trattate. Essa consiste nell’erogare sostanze abrasive attraverso un getto potente di aria compressa sulla superficie interessata. Esistono diversi tipi di sabbiatura, applicate a seconda del tipo di superficie o dal residuo da rimuovere:

  • la sabbiatura a secco che utilizza graniglia metallica o sabbia silicea;
  • la sabbiatura a secco con umidificazione che prevede l’aggiunta di acqua alla miscela;
  • l’idrosabbiatura che utilizza una miscela di sabbia e acqua;
  • la sabbiatura a ghiaccio secco.

In tutti questi casi, la potenza del getto produce polveri che si disperdono nell’aria insieme all’abrasivo impiegato e che colpiscono direttamente l’operatore, il quale generalmente si trova a poca distanza dalla superficie trattata.
Senza un’adeguata protezione, la sabbiatura può fare insorgere serie malattie a carico delle vie respiratorie a causa della prolungata esposizione alle polveri contenenti biossido di silicio cristallino.
Le malattie più diffuse sono la silicosi, la tubercolosi polmonare, e altre malattie respiratorie croniche ostruttive che provocano insufficienza respiratoria e scompenso cardiaco. La silicosi, in particolare, che può presentarsi nelle forme cronica, acuta e accelerata, è direttamente associata alla sabbiatura e consiste nella formazione e progressione di tessuti cicatriziali nei polmoni causati dalle particelle di silice che vi si depositano.
La forma più comune è la silicosi cronica che può svilupparsi anche in presenza di dosi relativamente basse di silice cristallina nell’ambiente.

Casco per sabbiatura: DPI specifico contro l’inalazione di sostanze dannose

La sabbiatura a getto libero disperde l’abrasivo utilizzato direttamente nell’ambiente. Per tutelarsi, l’operatore deve indossare specifici DPI (dispositivi di protezione individuale). Essi consistono in tute di protezione e respiratori isolanti che impediscono l’inalazione delle polveri. I respiratori possono essere dotati di casco. Il casco per sabbiatura è tra i dispositivi più efficaci, che grazie alla moderna tecnologia coniuga comodità e sicurezza.
Esso è concepito per lasciare ampia libertà di movimento con gli accessori posti nella cintura, e un’autonomia lavorativa senza interruzioni fino a otto ore. Leggero e resistente, oltre a proteggere dalle polveri testa, collo, viso e orecchie, è un ottimo isolante acustico.
A differenza dei respiratori con maschera, esso può essere indossato dagli operatori che portano gli occhiali da vista e si adatta a tutte le misure. Inoltre è dotato di un indicatore di portata elettronico e di un allarme acustico per segnalare quando il flusso erogato è inferiore al minimo stabilito. I filtri sono in carta tecnica microporosa, resistenti all’usura e al calore.
I vantaggi del casco per sabbiatura, rispetto agli altri tipi di respiratori, sono dunque davvero notevoli. Infine, quando si acquista un dispositivo di protezione individuale, è indispensabile assicurarsi che abbia la certificazione CE.