Corso di formazione sul rischio chimico: chi è obbligato a seguirlo

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Quando si parla di rischio chimico sul lavoro, spesso si pensa che questo sia caratteristico di ambienti nei quali si opera con particolari sostanze tossiche e corrosive, come laboratori o industrie chimiche. Tuttavia, l’utilizzo di sostanze classificate come tossiche è molto più comune di quanto ci si possa pensare: esse vanno, infatti, dai prodotti per la disinfezione a quelli utilizzati dalle ditte di pulizie fino agli agenti chimici specifici per il settore della stampa o della pittura.

Quanti lavorano regolarmente con questi materiali chimici, pericolosi e/o tossici, devono seguire una serie di procedure che garantiscono sulla sicurezza nell’utilizzo di tali elementi e, quindi, sulla sicurezza del lavoratore stesso.

Cosa si impara durante il corso di formazione sul rischio chimico

Seguire un corso di formazione sul rischio chimico è obbligatorio per tutti quanti operano in campi in cui tale rischio è certificato. Per legge, infatti, il datore di lavoro che opera in settori caratterizzati da rischio chimico deve assicurare ai propri dipendenti un’adeguata formazione, più o meno approfondita a seconda delle mansioni e dei ruoli. Durante un corso di formazione sul rischio chimico vengono:

  • fornite tutte le informazioni relative alle caratteristiche degli agenti chimici con cui si opera
  • riportate tutte le informazioni necessarie a riconoscere la differente simbologia presente negli ambienti di lavoro.

Si potrà così sapere, quando si utilizzano determinati strumenti e agenti chimici, se si sta maneggiando un materiale cancerogeno grazie all’indicazione riportata dal simbolo ‘cancerogeno’, o se si è a contatto con elementi tossici, che verranno indicati da uno specifico simbolo ‘tossico’. Ancora, durante un corso di formazione sul rischio chimico vengono illustrati i vari elementi che vengono contraddistinti con il simbolo ‘nocivo’ o ancora il simbolo ‘pericolo per la salute’. Durante i corsi sul rischio chimico i simboli non sono gli unici elementi fondamentali che vengono insegnati sono infatti impartite una serie di informazioni e nozioni:

  • sulla salute e sulla sicurezza in generale,
  • sui concetti di prevenzione e protezione sul lavoro,
  • sui diritti e sui doveri dei lavoratori in relazione alla situazione di rischio,
  • sulle procedure di sicurezza da seguire a seconda del ruolo e del tipo di rischio al quale si è esposti.

DPI per le vie respiratorie usati durante i corsi

Naturalmente, durante un corso di rischio chimico la definizione del rischio stesso è la prima nozione che viene impartita. Inoltre, vengono introdotti e approfonditi tutti gli aspetti legati all’utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). I DPI per rischio chimico presentano caratteristiche specifiche che li differenziano, ad esempio, da quelli legati al rischio meccanico. Tra questi, oltre a un abbigliamento specifico e a guanti, caratterizzati da elevata resistenza alla permeazione, sono fondamentali tutti quei DPI che garantiscono protezione a viso e occhi e alle vie respiratorie. Tra questi ultimi DPI vi sono gli elettrorespiratori con maschera o casco, dotati di filtri ad elevata portata d’aria per assicurare un corretto flusso d’aria. Tali dispositivi sono dotati d’indicatori luminosi e sonori che segnalano all’operatore, che li indossa, eventuali anomalie presenti sul sistema.