Dispositivi di protezione collettiva: perché è obbligatorio il loro uso

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In ambito lavorativo, i dispositivi di protezione collettiva sono fondamentali per garantire la salute dei lavoratori durante lo svolgimento di tutte le loro attività.

Dispositivi di protezione collettiva: in quali ambiti lavorativi è obbligatorio usarli

I dispositivi di protezione collettiva sono obbligatori in qualunque ambito lavorativo per ridurre al minimo il rischio di incidenti, infortuni e malattie per i lavoratori. L’utilizzo dei dispositivi di protezione collettiva è necessario quando, dopo una attenta valutazione del rischio, si appura che la fonte del pericolo non può essere in alcun modo eliminata. Pertanto, i dispositivi di protezione collettiva sono i primi strumenti contro l’avvento di infortuni e malattie. Poi, nel caso in cui tutto il rischio non possa essere eliminato mediante l’utilizzo dei dispositivi di protezione collettiva, ricorre l’obbligo di affidarsi ai dispositivi di protezione individuale per eliminare il rischio residuo.

Sia che si operi in un cantiere, sia che si operi in un contesto industriale o in un laboratorio, i dispositivi di protezione collettiva sono sempre presenti e devono essere accuratamente controllati e manutenuti per garantirne sempre il perfetto funzionamento, tale che possano assolvere ai loro compiti specifici.

Entrando maggiormente nello specifico e facendo qualche esempio, i dispositivi di protezione collettiva adottati in un cantiere possono essere le reti o i ponteggi, mentre in un laboratorio possono essere gli armadietti ventilati e le cappe chimiche. La principale caratteristica dei dispositivi di protezione collettiva sta nel fatto che questi strumenti agiscono direttamente sulla fonte del pericolo, isolandola o, comunque, riducendone la pericolosità.

Dispositivi di protezione collettiva per le vie respiratorie

I dispositivi di protezione collettiva per le vie respiratorie svolgono un ruolo molto importante, soprattutto in ambito chimico e biologico. Questi strumenti sono impiegati in particolar modo nei laboratori, dove il rischio di inalare sostanze chimiche nocive, che a lungo andare possono essere causa di malattie e/o problemi, è molto elevato. Uno dei più importanti dispositivi di protezione collettiva in tal senso è rappresentato dalle cappe di aspirazione chimica, che possono essere di varie tipologie in base al compito che sono chiamate a svolgere.

Le più diffuse sono quelle a espulsione totale canalizzate, che veicolano all’esterno, dopo adeguato filtraggio, il risultato delle reazioni chimiche. Lavorare sotto cappa, quindi in un ambiente completamente scevro dai residui tossici, è fondamentale in questo settore, ed è per questo motivo che è necessario avere le competenze e la formazione adeguata per utilizzare al meglio questi dispositivi.
In certi casi, quando si manipolano elementi e sostanze altamente pericolose, sono indispensabili le cappe di sicurezza biologica o microbiologica. Nei laboratori biologici e chimici, infatti, spesso gli operatori si trovano a lavorare a stretto contatto con molecole patogene altamente volatili, che possono facilmente penetrare nell’organismo dando il via a una catena di contagio assai rischiosa e pericolosa. Operare in un ambiente chiuso, accuratamente aspirato e dotato di dispositivi di filtrazione ad hoc è indispensabile per la salute dei lavoratori ma anche per la salute della collettività.

Se le precauzioni adottate con i dispositivi di protezione collettiva non dovessero bastare per proteggere al meglio la salute dei lavoratori, occorre valutare l’utilizzo di adeguati dispositivi di protezione individuale. L’azienda Kasco srl, è in grado di fornire questo tipo di DPI utili in tutti quei casi in cui si riterrà indispensabile, la protezione individuale dei lavoratori.