Perché si devono usare i dispositivi di protezione individuale ospedalieri?

IMG_1869_904x815I DPI in ospedale devono essere utilizzati quando vi è rischio di contrarre infezioni, devono essere idonei a prevenire i rischi, adeguati alle condizioni specifiche del luogo di lavoro, devono essere ergonomici. 

Quando è obbligatorio utilizzarli

dispositivi di protezione individuale in ospedale devono essere utilizzati tutte le volte in cui vi è rischio di contrarre infezioni. Si tratta di attrezzatura che in base al decreto legislativo 81 del 2008 ogni sanitario (medici, infermieri, personale paramedico, operatori) è tenuto ad indossare per proteggersi e proteggere terzi dai rischi che possono minacciare la sicurezza e la salute.

Il lavoratore è obbligato ad indossarli ed utilizzarli correttamente, ad averne cura, non modificarli, segnalare difetti ed inconvenienti e, infine, a seguire corsi predisposti di addestramento ed aggiornamento che periodicamente vengono istituiti per l’uso di alcuni DPI.

I dispositivi di protezione individuale in ospedale in base all’articolo 76 del decreto citato, devono essere idonei a prevenire i rischi, adeguati alle condizioni specifiche del luogo di lavoro, devono essere ergonomici. È previsto che i DPI per le professioni sanitarie rispettino anche tutti i requisiti per la marchiatura CE e quindi siano conformi al D.Lgs. 4 dicembre 1992, n. 475.

Classificazione dispositivi di protezione individuale sanitari

I dispositivi di protezione individuali ospedalieri si dividono in:

  • DPI per la protezione della testa (cuffiette);
  • protezione occhi e viso (occhiali, maschere per protezione chimica, occhiali protettivi per RX, laser, UV e per protezione da alte e basse temperature, visiere);
  • protezione vie respiratorie: in questo caso esistono diverse tipologie di maschere con differenti classi protezione, sono infatti previste mascherine igieniche utilizzabili quando vi è basso rischio, FFP1 nel caso in cui sia necessario proteggere da polveri sottili e nocive e da vapori organici o acidi; FFP2 idonee a proteggere da polveri a media tossicità; FFP3 per polveri tossiche. Sono disponibili maschere con filtri antigas di colore diverso rispetto alla tipologia di materiale che si adopera;
  • Dispositivi di protezione individuale per le professioni sanitarie per il corpo: in questo caso si tratta di camici e guanti. La gamma di scelta tra i guanti è di sicuro ampia, la stessa per non deve essere fatta a caso, ma in base alla tipologia di rischio a cui il professionista è sottoposto. I guanti devono essere sempre utilizzati quando si è a contatto con materiale biologico come sangue, urine, feci, sudore, devono essere utilizzati per le manovre invasive, interventi chirurgici, uso di prodotti chimici e ogni qualvolta vi siano delle lesioni cutanee. Per quanto riguarda i camici e copri-scarpe devono essere idonei ad evitare qualunque tipo di contaminazione.

Kasco srl, produce dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie adatti anche per la protezione dei lavoratori del settore ospedaliero.