Rischio esposizione farmaci antiblastici: quali DPI devono essere utilizzati?

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Il personale sanitario addetto alla preparazione e somministrazione di farmaci antitumorali, e anche gli addetti al trasporto e allo smaltimento devono, per la propria sicurezza, indossare opportuni DPI per farmaci antiblastici.

Il rischio da chemioterapici antiblastici

I chemioterapici antiblastici sono stati unanimemente riconosciuti dalla Comunità Scientifica come sostanze “cancerogene o probabilmente cancerogene per l’uomo”. Tale evidenza ha indotto a classificarli come farmaci ad alto rischio, ponendo la questione del bisogno di dispositivi di protezione individuale o DPI per farmaci antiblastici. La pericolosità è data dal fatto che per per inibire la crescita delle cellule tumorali gli antiblastici agiscono sul DNA nella fase di divisione cellulare. Ciononostante, alcune molecole non operano selettivamente sulle cellule malate, ma colpiscono tutte quelle divisibili. Questo pone ovviamente il personale sanitario addetto alla loro preparazione e somministrazione, ma anche al trasporto e allo smaltimento, in condizioni di concreto pericolo, che può essere ovviato solo in presenza degli opportuni DPI per farmaci antiblastici.

I quattro tipi di DPI per farmaci antiblastici

I DPI per farmaci antiblastici si possono suddividere in quattro categorie.
La prima è costituita dai guanti, che secondo le direttive devono essere classificati come DPI ed essere provvisti di marcatura CE e di documentazione tecnica, che ne attesti la rispondenza a determinati requisiti di lunghezza e spessore, specificando nel contempo i tempi di protezione consentiti per l’uso di determinate sostanze (metotrexate, ciclofosfammide, fluorouracile, vincristina solfato, daunorubicina, adriamicina cloridrato, doxorubicina).

Anche gli indumenti di protezione devono possedere la marcatura CE ed essere dotati di documentazione tecnica di idoneità, sancita da test effettuati con l’impiego di almeno quattro o cinque sostanze tra quelle sopra citate.

Per quanto riguarda i dispositivi per le vie respiratorie, il loro utilizzo è d’obbligo qualora si preparino composti in ambienti non sufficientemente areati. Sia le semimaschere con filtro antipolvere che i facciali filtranti antipolvere devono ovviamente presentare la consueta marcatura CE ed i filtri e i facciali filtranti devono essere rispettivamente di classe P3 e FFP3.

L’ultima categoria di DPI per farmaci antiblastici è rappresentata dai dispositivi per la protezione del volto da schizzi e spruzzi, ossia dalle visiere. Nel caso non siano monouso, ogni operatore ne avrà in dotazione una personale e dovrà provvedere con cura alla sua manutenzione e disinfezione.

Tra i DPI utili per i lavori che avvengono in ambienti del settore farmaceutico e biologico, suggeriamo uno specifico respiratore certificato secondo norme internazionali, prodotto dall’azienda Kasco.