DPI per l’industria alimentare: l’importanza di proteggere le vie respiratorie dalle polveri delle farine

DPI industria alimentare

Alcuni tipi di attività lavorative espongono i lavoratori a problematiche potenziali di salute e benessere fisico, che necessariamente devono essere prevenute attraverso adeguati sistemi di protezione. Nel caso specifico degli operatori che lavorano quotidianamente a contatto con farine nelle industrie alimentari, si possono ricreare situazioni spiacevoli e disturbi fisici di una certa entità.

Polveri di farina: rischio chimico nelle industrie alimentari

Nelle industrie alimentari che producono farine, gli operatori sono frequentemente esposti a tutta una serie di pericoli per la salute, soprattutto durante particolari processi di produzione del prodotto di vendita.
Nel caso delle farine alimentari il problema principale si presenta in corrispondenza delle fasi dedicate ad attività che comportano il sollevamento delle polveri di farina, con il conseguente rischio chimico soprattutto per le vie respiratorie.
I momenti di pesatura, setacciatura, macinatura, miscelazione, taglio, pulizia, etc, comportano inevitabilmente un’esposizione eccessiva dell’albero respiratorio alle polveri alimentari, che depositandosi negli alveoli polmonari, a lungo termine possono arrecare disturbi di gravità variabile.
Dalla semplice sensazione di fastidio alle vere difficoltà respiratorie, dalle infezioni delle vie aeree alle infiammazioni delle stesse, dall’insorgenza di asma a sindromi di malossigenazione più complicate, le farine alimentari possono comportare patologie anche particolarmente serie o addirittura letali. Proprio per questo motivo, la prevenzione fatta con appositi sistemi di protezione è tanto necessaria quanto imprescindibile.

Quali DPI si usano per proteggersi dalle polveri di farina?

Fortunatamente il problema dei rischi di salute legati alle polveri farinacee è facilmente arginabile tramite tramite l’utilizzo di specifici DPI utili anche per il lavoro nelle industrie alimentari.

Si tratta di sistemi di protezione che filtrano l’aria immessa nell’organismo con la fisiologica respirazione, impedendo alle polveri delle farine di raggiungere le vie aeree.
Nella maggior parte dei casi i dispositivi utilizzati dai lavoratori sono degli elettrorespiratori che consentono di respirare aria filtrata; alcuni di essi sono dotati di una maschera integrale che protegge contemporaneamente occhi e viso.
Questi tipi di respiratori sono realizzati in modo da evitare l’appannamento della visiera: l’aria espirata, causa dell’appannamento, fuoriesce attraverso apposite valvole di espirazione.
Il filtro di cui sono dotati tali respiratori sono così efficienti e sicuri da poter essere utilizzati anche per altri settori di lavorazione con rischio chimico di polveri di origine non solo alimentare, come quello biologico, metallurgico, farmaceutico, etc.

Le maschere di protezione rappresentano dunque una perfetta e sicura soluzione al problema dei rischi chimici derivanti dalle polveri di farine, con regolare certificazione di corrispondenza alle normative di sicurezza internazionale.