Distribuzione e vendita degli agrofarmaci: legislazione e precauzioni sull’utilizzo

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Esiste una legislazione di riferimento che regolamenta la distribuzione e la vendita degli agrofarmaci. Chi deve attenersi a queste norme? Quali precauzioni bisogna usare quando si entra in contatto con questi prodotti?

Qual è la legislazione di riferimento per la distribuzione e la vendita degli agrofarmaci?

Negli scorsi mesi è stato approvato e reso attuativo il PAN, Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e degli agrofarmaci. Questa legge segue le direttive comunitarie in questo campo e alcune delle regole dettate entreranno in vigore solo nel corso del 2015.

Per sensibilizzare le persone che operano in ambito agricolo la Comunità Europea ha anche indetto dei corsi, in modo da insegnare il corretto utilizzo degli agrofarmaci, per evitare che un utilizzo sconsiderato sia causa di inquinamento delle acque e dei prodotti agricoli.

Chi deve attenersi a queste norme?

Chiunque venda prodotti fitoiatrici o agrofarmaci deve seguire le vigenti norme in materia. Per prima cosa, entro fine 2015 chiunque venda agrofarmaci dovrà avere apposita abilitazione; allo stesso modo, chiunque acquisti, per sè o per conto terzi, degli agrofarmaci dovrà avere seguito apposito corso di formazione e quindi essere abilitato all’utilizzo.

Nel momento in cui un agrofarmaco viene venduto, il venditore deve registrare i dati della persona che farà uso del prodotto, verificando che sia in possesso di apposito certificato di abilitazione. Le nuove norme vietano ai commercianti di agrofarmaci e di prodotti fitosanitari di vendere tali sostanze a persone prive di abilitazione all’utilizzo; gli unici agrofarmaci che non sottostanno a tale regolamentazione sono quelli che in etichetta riportano la dicitura “prodotto fitosanitario destinato agli utilizzatori non professionali”. I prodotti che non riportano tale dicitura sono da considerarsi per solo ed esclusivo utilizzo professionale, pertanto devono venire distribuiti nell’ambiente e sulle piante solo in caso di reale e comprovato bisogno e non possono venire venduti a clienti non professionisti del campo agricolo.

Quali precauzioni bisogna usare quando si entra in contatto con questi prodotti?

Gli agrofarmaci non sono necessariamente prodotti pericolosi di per sè, ma non devono venire utilizzati in modo improprio. Quando si utilizzano è buona norma verificare sulle istruzioni d’uso quali precauzioni vengono consigliate, come ad esempio l’utilizzo di un casco con respiratore, tuta e guanti, per evitare di assorbire la sostanza tramite la pelle. Generalmente è sempre consigliato l’utilizzo di guanti, occhiali e mascherina, per evitare l’ingestione o l’inalazione di sostanze nocive.

Kasco srl, produce dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie adatti a chi fa uso di prodotti fitofarmaci.