Respirare vernice spray fa male: ecco quali maschere protettive è utile usare

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Molti percepiscono che l’inalazione dei fumi delle vernici spray abbia effetti negativi sulla salute, ma pochi sono completamente coscienti dell’enorme pericolosità che ne consegue.

Respirare vernici spray: perché fa male

Le vernici convenzionali sono composte di resine, solventi, pigmenti ed additivi e la loro tossicità è principalmente dovuta proprio al contenuto di solventi e composti organici volatili, denominati COV, con effetti pericolosi sull’apparato neurologico centrale e periferico e su quello nefrologico. Nelle vernici a base d’acqua i solventi organici ed i COV sono presenti in minima quantità e la tossicità è significativamente più bassa, ma hanno maggiori probabilità di causare irritazioni cutanee.
Oltre che dalle vernici i COV sono emessi da una vasta gamma di prodotti come lacche e svernicianti. I COV più comuni contenuti nella maggior parte delle vernici spray sono l’acetone, lo xilene e il toluene:

  • L’esposizione prolungata all’acetone coinvolge prevalentemente occhi, pelle, sistema respiratorio e sistema nervoso centrale, provocando irritazione agli occhi, naso e gola, mal di testa, vertigini, sintomi depressivi, dermatiti.
  • Lo xilene coinvolge occhi, pelle, sistema respiratorio, sistema nervoso centrale, il tratto gastrointestinale, il sangue, il fegato e i reni, con effetti che si manifestano con irritazione agli occhi, naso e gola, mal di testa, vertigini, sintomi depressivi, dermatiti.
  • Gli organi maggiormente sensibili al toluene sono gli occhi, la pelle, il sistema respiratorio, il sistema nervoso centrale, il fegato, i reni, con sintomi di irritazione agli occhi e al naso, spossatezza, stati confusionali, euforia, vertigini, mal di testa, pupille dilatate, lacrimazione, ansia, affaticamento muscolare, insonnia, danni ai reni e al fegato.

Consigli di prevenzione: le maschere di protezione per la verniciatura

Innanzitutto è necessario leggere preventivamente le etichette e le istruzioni d’uso del prodotto che si intende utilizzare. Non si deve bere, mangiare o fumare nei luoghi dove vengono preparate e utilizzate le vernici.
L’operatore deve essere dotato di indumenti protettivi, guanti e maschere di protezione delle vie respiratorie. La scelta del tipo di maschera dipende dalla durata e dalla natura del lavoro, in quanto ci sono due categorie di dispositivi per la protezione, isolanti e a filtraggio. I dispositivi isolanti sono maschere che ricevono aria o ossigeno da una fonte incontaminata, in modo da isolare l’operatore dalla zona inquinata. Sono di due tipi, portatili, con una sorgente di aria compressa trasportabile, e fissi, in cui l’operatore riceve aria pulita dall’esterno, attraverso un tubo collegato ad un compressore. Sono adatti quando il contaminante non è facilmente filtrabile o è presente in altissima concentrazione e l’ossigenazione è scarsa.
Le maschere a filtraggio sono dotate di filtri e possono essere con o senza assistenza. Le maschere a filtro con assistenza sono munite di un gruppo ventilatore alimentato a batteria, che ha il compito di fare arrivare l’aria filtrata attraverso un tubo, aumentando in questo modo il flusso di aria respirabile e di conseguenza il comfort dell’operatore.

Durante la verniciatura a spray, è molto utile ad esempio usare degli elettrorespiratori  a filtro antipolvere completi di maschera intera. L’azienda Kasco srl fornisce vari tipi di respiratori di questo genere, tra cui il Respiratore Zenith1 T5 suggerito durante i lavori a contatto con la vernice spray.