Polmonite da ipersensibilità: come proteggersi

Polmonite da ipersensibilità

L’ambiente lavorativo è spesso foriero di patologie professionali che nella maggior parte dei casi potrebbero essere evitate con l’uso di dispositivi di protezione individuale. Gli organi maggiormente colpiti sono bronchi e polmoni che possono essere danneggiati da inalazione di micro-particelle che con il tempo creano sensibilizzazione. Tra i disturbi che possono manifestarsi vi è la polmonite da ipersensibilità o alveolite allergica estrinseca professionale.

Attività lavorative a rischio di polmonite da ipersensibilità

La polmonite da ipersensibilità è dovuta all’inalazione di polveri organiche di origine vegetale o animale. Molto raramente è causata da sostanze di tipo chimico. Proprio per queste caratteristiche è più frequente nelle persone che lavorano a contatto con gli animali o in campagna: contadini e allevatori sono le categorie più esposte. In particolare, un agente correlato alla comparsa dei sintomi dell’alveolite allergica estrinseca professionale è l’actinomicete termofilo che si trova nella polvere generata dal fieno. Le particelle di questo agente sono talmente piccole che riescono a raggiungere gli alveoli scatenando una reazione infiammatoria. In caso di esposizione continua è possibile l’evolversi in fibrosi con obliterazione bronchiolare.

L’ipersensibilità polmonare può manifestarsi in forma acuta già dopo qualche ora dall’esposizione all’agente. I sintomi sono:

  • febbre
  • brividi
  • costrizione toracica
  • tosse
  • malessere.

Tali sintomi possono scomparire da soli nel caso in cui non ci sia esposizione all’agente per almeno una settimana. La forma sub-acuta è simile alla forma acuta e si presenta dopo un periodo prolungato di esposizione. Molto più pericolosa è la forma cronica che colpisce chi quotidianamente è a contatto con l’agente patogeno senza l’uso di opportune misure preventive. Infatti, la polmonite da ipersensibilità cronica si evolve in fibrosi polmonare irreversibile. Questa è caratterizzata da un’insufficienza respiratoria grave, perdita di peso, malessere.

Difendersi dalla polmonite da ipersensibilità grazie ai DPI per le vie respiratorie

Per chi lavora costantemente a contatto con agenti patogeni in grado di procurare polmonite da ipersensibilità, è molto importante adottare misure preventive che evitino l’inalazione di actinomiceti termofili. Devono essere protetti bocca e naso in modo che le micro-particelle non possano raggiungere le vie respiratorie. È opportuno utilizzare elettro-respiratori, la funzione di queste particolari maschere è quella di fornire al lavoratore aria filtrata, cioè depurata dalla micro-particelle che potrebbero creare sensibilizzazione.

Gli elettro-respiratori funzionano con batterie ricaricabili da attaccare alla cintura, e in alcuni modelli dietro la testa, in questo modo l’operatore ha un minore ingombro e può lavorare senza perdere comfort. La durata della batteria è tale da assicurare il funzionamento per l’intero turno lavorativo. Il sistema applicato ai dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie permette anche di espellere l’aria in eccesso e quella espirata, creando sempre all’interno del respiratore la giusta pressione per evitare all’operatore fastidi dovuti a un eccesso di aria. Sono tutti facili da indossare e di poco ingombro.