Come proteggere le vie respiratorie durante i lavori a contatto con l’amianto

maschera-protezione-amianto Le ottime proprietà dell’amianto (o asbesto), la versatilità ed il suo basso costo hanno favorito per decenni il suo utilizzo soprattutto in edilizia dove ha riscosso un enorme successo ed è stato largamente utilizzato unitamente al cemento per la produzione di lastre, tubi, prefabbricati, ecc.

Quali rischi si corrono lavorando a contatto con l’amianto?

Grazie ai numerosi studi epidemiologici ed alle continue evidenze cliniche, la comunità scientifica ha confermato la grande pericolosità di questi materiali ed i rischi rilevanti per la salute delle persone che possono essere colpite dal cancro al sistema respiratorio.

Con la Legge n. 257/92 in Italia è stata vietata la produzione e la commercializzazione di questi manufatti, oggi, purtroppo, molto diffusi negli ambienti di lavoro e nella vita quotidiana.

Per quelli realizzati prima dell’entrata in vigore della suddetta legge, invece, restano obbligatori gli interventi di manutenzione e bonifica che, pertanto, devono essere eseguiti utilizzando adeguate protezioni e cautele.

Le pericolose fibre dell’amianto, infatti, invisibili ad occhio nudo e per nostra sfortuna quasi perpetue, sono leggerissime e possono essere inalate direttamente con l’aria respirata.

Come possiamo proteggere le vie respiratorie durante i lavori a contatto con l’amianto?

Il dispositivo Zenith1 T8 prodotto dalla Kasco, azienda emiliana leader nel settore dei dispositivi di protezione individuali, è una risposta adeguata per la protezione delle vie respiratorie durante i lavori a contatto con l’amianto in quanto è il risultato di anni di ricerca e di innovazione.

La maschera è garantita da un sistema qualità ISO ed è certificata secondo le più restrittive normative internazionali in materia. Tiene conto della tipologia di amianto presente nell’ambiente ed abbatte il maggior quantitativo di fibre presenti. In sostanza, la maschera è un elettrorespiratore a filtro antipolvere alimentato da una batteria ricaricabile che può essere allocata sulla cintura. Per mezzo di un apposito tubo ed un ventilatore motorizzato, il dispositivo di protezione assicura aria filtrata, priva di fibre di amianto.

La maschera ha uno schermo in policarbonato che assicura un campo visivo quasi naturale. È dotato di un efficace sistema anti-appannamento ed assicura un confort respiratorio per gli operatori anche sotto sforzo, situazione particolarmente gravosa per il maggiore quantitativo di aria necessaria.

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