Respirare polvere di ferro: rischi e conseguenze

respirare polvere di ferro conseguenze

Il pericolo d’inalazione di polveri, e in particolare di polvere di ferro, è reale in diversi lavori, quali quelli del ramo siderurgico. Gli operai delle acciaierie, i saldatori ad arco, i tecnici e gli ingegneri di determinate industrie o cantieri possono lavorare in ambienti in cui la polvere di ferro viene regolarmente immessa nell’aria, con conseguente pericolo in caso di mancata protezione delle vie respiratorie.

Quali sono i lavori a contatto con la polvere di ferro?

La pericolosità derivante dal respirare polveri di vario tipo è nota sin dalla fine dell’Ottocento. I primi problemi relativi alla respirazione furono osservati in quanti lavoravano nelle miniere e nelle industrie del carbone. Con lo sviluppo della tecnologia, anche altri elementi sono stati segnalati come produttori di polveri nocive alle vie respiratorie. In molti casi la pericolosità è legata alla concentrazione: una lunga esposizione e con inalazioni continue, infatti, rende anche le polveri meno pericolose un problema serio.

Nel caso della polvere di ferro, ad esempio, si parla di pneumoconiosi benigna, proprio perché l’inalazione di questo tipo di polvere non ha mai fatto registrare decessi per malattie polmonari. Tuttavia, come si diceva precedentemente, l’inalazione continua alla quale sono soggetti alcuni operai e lavoratori, può creare irritazione alle mucose e problemi di respirazione. Tra i soggetti che maggiormente rischiano di respirare in continuazione polvere di ferro ci sono gli operai dei reparti metalmeccanici o gli addetti alle saldature. In alcuni laboratori chimici, inoltre, dove si fa ampio uso di composti del ferro, si può incorrere nel rischio di respirare polveri e fumi contenenti questo minerale: in entrambi i casi i problemi che si possono riscontrare a causa della continua esposizione sono soprattutto quelli legati ad infiammazione delle mucose, congiuntivite e difficoltà respiratorie.

Va sottolineato che respirare polvere di ferro ha conseguenze gravi, ma non mortali. I depositi che si fissano ai polmoni, infatti, sono minimi, per cui non vi sono – tranne in casi rari – condizioni tali da portare all’insorgere di malattie polmonari.

Quali DPI usare per evitare di respirare la polvere di ferro?

Quando sul posto di lavoro ci si trova ad operare in situazioni di rischio è fondamentale utilizzare i DPI specifici per il tipo di lavoro che si svolge. A seconda dei casi, possono essere necessarie delle semplici mascherine con filtro o dei veri e propri respiratori, per garantire al lavoratore la massima sicurezza. Le moderne tecnologie garantiscono, anche per le più semplici maschere con filtro, un’elevata sicurezza nell’utilizzo e, soprattutto, la massima facilità nella respirazione.

Quando si lavora a stretto contatto con la polvere di ferro può essere conveniente utilizzare un respiratore leggero e compatto, in grado di garantire tutta la libertà di movimento proteggendo al massimo contro le polveri derivanti dalla lavorazione di ferro e acciaio. Tra le varie possibilità, anche gli elettrorespiratori sono molto indicati per quanti lavorano costantemente in ambienti ricchi di polvere di ferro: questi prodotti, infatti, garantiscono una perfetta respirazione sono leggeri da indossare e non impediscono i movimenti necessari al proprio lavoro.