Attività di demolizione edilizia: quali sono i rischi e come ci si può proteggere

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Nel settore edile le attività di demolizione e ristrutturazione di immobili sono certamente da annoverarsi tra quelle a più elevato rischio. Come ci si può proteggere in modo efficace?

I fattori di rischio nel lavoro di demolizione edilizia

Ogni anno nel nostro Paese assistiamo a numerosissimi incidenti sul lavoro che si verificano proprio durante le operazioni di ristrutturazione o demolizione edilizia.
Oltre agli infortuni, poi, la demolizione prevede anche altri pericoli, che qualora non vengano contrastati possono comportare serie malattie professionali.
Ma quali sono nel dettaglio i rischi che sopportano gli operai che si occupano di demolire le costruzioni edilizie?
Per capirlo bisogna innanzitutto pensare alle loro mansioni, che si concretizzano nella preparazione di adeguati ponteggi e piattaforme, oltre che nell’uso di particolari macchinari e nella rimozione di strutture, puntellamenti e macerie.
Ecco dunque che basta pensare all’allestimento dei ponteggi, per figurarsi il potenziale rischio di caduta dall’alto, da scongiurare attraverso solide imbracature che si uniscano ad adeguati parapetti di trattenuta, da applicarsi a tutti i lati liberi di luoghi di lavoro sopraelevati.
Un’altra potenziale fonte di rischio per i lavoratori è poi rappresentata dall’eccesso di rumore, i cui pericoli si devono minimizzare per mezzo di opportuni dispositivi di protezione individuale, quali cuffie o tappi auricolari. Da considerare poi che lo stesso corretto utilizzo dei macchinari e la loro costante revisione sono fondamentali per limitarne la rumorosità, che andrà attentamente considerata anche in sede di acquisto.
Altro rischio molto importante è quello dell’inalazione di polveri o fibre che possono arrecare danni alle vie respiratorie.
Per scongiurarli, si dovrà ovviamente assicurare una sufficiente ventilazione, specie nei casi di demolizioni parziali a mano da effettuarsi in ambienti chiusi.
Inoltre, gli strumenti a motore da usarsi in ambienti particolarmente polverosi devono essere caratterizzati da un’apposita cabina con sistema di ventilazione, per diminuire la formazione delle polveri si deve prevedere l’inumidimento dei materiali di risulta della demolizione, i cui addetti andranno poi ulteriormente protetti attraverso idonei DPI.

Infine, non si può certo dimenticare il rischio di urti alla testa e di danni agli occhi in questo caso è fortemente consigliato l’uso di caschi che offrono una protezione completa di testa, viso, collo ed orecchie.

Demolizione edilizia e DPI per le vie respiratorie

Come accennato, i lavoratori addetti alla demolizione edilizia devono avere in dotazione appositi dispositivi di protezione individuale in grado di difenderli da varie tipologie di rischi.
Ma quali sono in particolare i DPI atti a salvaguardare le vie respiratorie, la testa, gli occhi e le orecchie e soprattutto quali requisiti devono avere?
I DPI da adottare sono quelli per la protezione contro polveri in ambienti industrialiquesti DPI devono proteggere sia da particelle solide che da quelle liquide e avere un casco che protegga tutta la testa (occhi e orecchie comprese). Inoltre, devono risultare in possesso della richiesta certificazione CE ed essere ergonomici adatti a tutte le misure e ad operatori con barba ed occhiali anche per garantire una buona tenuta sul volto.

Alcuni dispositivi di protezione “Linea Industria” della Kasco sono indicati, durante i lavori in ambiente edilizio, per proteggere: vie respiratorie, occhi, capo e orecchie fornendo l’isolamento acustico necessario. Tra questi, è particolarmente adatto il respiratore K80 T8 dotato di centralina T8 e 2 filtri di protezione P3 per le polveri.