Lavorare nei cantieri navali: quali sono i rischi e come prevenirli

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Nei cantieri navali si costruiscono o si riparano o si demoliscono grandi navi, navi cisterna, o da crociera. Qui, le lavorazioni sono tante e di conseguenza anche i rischi per la salute sono numerosi.

 Il lavoro nei cantieri navali

L’officina navale prevede il taglio e la forma di lamiere e profili, la saldatura, la meccanica, gli impianti elettrici, gli allestimenti e l’arredamento. Il cantiere navale inoltre dispone di gru, carroponte, magazzini, moli di allestimento, scali e bacini. In questa visuale e prospettiva di lavoro anche le operazioni su veicoli e automezzi industriali svolte nel cantiere navale possono indurre il lavoratore a respirare sostanze nocive come vapori, gas o polveri provenienti da elettrodi di saldatura, vernici, diluenti, fibre di vetro e ceramiche o resine. Particolare attenzione deve essere data alle etichette poste sui contenitori di questi prodotti che secondo i simboli indicano se il contenuto è esplosivo, comburente, infiammabile, tossico, corrosivo o irritante. Con tutte queste sostanze e lavorazioni specifiche la possibilità di venir a contatto con esse è abbastanza elevata, infatti i prodotti chimici pericolosi possono essere inalati, assorbiti attraverso la pelle, o ingeriti casualmente. Purtroppo, non tutte queste sostanze hanno delle etichette dove poter leggere i vari componenti o altro. Infatti, per esempio, gli elettrodi da saldatura ne sono sprovvisti. Ma fortunatamente i fornitori dei prodotti pericolosi per la salute mettono a disposizione delle schede con i dati di sicurezza, i rischi e le prevenzioni da usare.

Per un uso sicuro di questi prodotti bisogna conoscere anche se la sostanza pericolosa reagisce con altre sostanze formando delle miscele letali, magari durante lo stoccaggio. Esiste poi un documento di valutazione dei rischi nei cantieri navali dove vengono elencati non solo i rischi sul lavoro ma anche le misure preventive adottate.

Rischi nei cantieri navali

Lavorare nei cantieri navali non è una passeggiata, come si suol dire; infatti basta una disattenzione o un errore per subire un infortunio o respirare magari continuamente vapori o aria insalubre, con conseguenze dirette o indirette per la salute. E’ sufficiente pensare alle radiazioni o schegge per i saldatori o un semplice urto contro oggetti soprattutto a bordo nave. Queste e altre situazioni si possono verificare e magari possono provocare anche nel tempo malattie gravi come quelle che riguardano le vie respiratorie. Per non parlare poi dell’amianto che è stato abolito, o meglio sostituito da fibre meno pericolose, che però non si può affermare per certo siano prive di rischi per la salute. Di conseguenza è sempre consigliato non respirare le polveri e utilizzare dispositivi di protezione e ancor meglio sarebbe lavorare in locali con sistemi di aspirazione. Tuttavia esistono altri rischi nei cantieri navali che non vengono considerati, ma sono frequenti; come i residui di materiali di coibentazione lasciati per terra sui ponti della nave o nel bacino di carenaggio. Questi residui devono essere subito chiusi in un contenitore per evitare di calpestarli, perchè così facendo libererebbero fibre nocive nell’ambiente di lavoro. Alla fine, sicurezza e l’uso di adeguati sistemi di prevenzione possono diminuire i rischi nei cantieri navali.

L’azienda Kasco srl, fornisce vari tipi di dispositivi di protezione individuale utili soprattutto per la prevenzione dei rischi alle vie respiratorie, durante le varie fasi del lavoro nei cantieri navali.