Rischi durante le demolizioni? Ecco alcuni consigli per proteggersi

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In edilizia, le demolizioni controllate consistono nell’abbattimento delle strutture che non hanno più senso di esistere per vari motivi. Attraverso cariche dinamitarde studiate e bilanciate, i palazzi vengono fatti collassare su se stessi mediante implosione: tutti hanno visto almeno una volta uno di questi eventi ma non ci si ferma abbastanza a pensare che dietro tutto questo ci sono gli operai che devono controllare da vicino l’implosione e le fasi successive.

Le demolizione controllata degli edifici: in cosa consiste

In edilizia, le demolizioni controllate consistono nell’abbattimento delle strutture che non hanno più senso di esistere per vari motivi. Attraverso cariche dinamitarde studiate e bilanciate, i palazzi vengono fatti collassare su se stessi mediante implosione: tutti hanno visto almeno una volta uno di questi eventi ma non ci si ferma abbastanza a pensare che dietro tutto questo ci sono gli operai che devono controllare da vicino l’implosione e le fasi successive.
Durante le demolizioni controllate, infatti, gli operai devono seguire le operazioni e sincerarsi che tutto avvenga in totale sicurezza ma questo è un rischio, oltre che per l’incolumità fisica, anche per la salute.
Le demolizioni controllate, infatti, generano enormi quantità di polvere e di detriti, causando seri problemi per le vie respiratorie ma anche per la testa, il collo e le orecchie, anche a causa dell’elevato rumore prodotto dalle esplosioni.
Gli operai che agiscono in questo settore sono tra le categorie più a rischio e devono tutelare la propria salute con l’impiego di dispositivi di protezione individuale atti a preservarne l’incolumità. I rischi durante le demolizioni sono tantissimi, a partire dal rilascio di schegge di detriti che vengono scaraventati con una velocità e una potenza elevati, capaci anche di uccidere.
Le polveri, invece, sono talmente sottili che si insinuano facilmente nelle vie respiratorie, creando irritazioni spesso a carattere locale ma più spesso diffuse, capaci potenzialmente di degenerare in qualcosa di ben più grave.

Queste polveri di cemento, calcestruzzo e metalli, infatti, sono tra le principali cause per l’insorgenza di tumori nelle vie respiratorie degli operai di questo settore.
La legge impone agli operatori di settore di impiegare i dispositivi di protezione individuale proprio per preservare la salute fisica.

I DPI contro i rischi durante le demolizioni

Tra i dispositivi di protezione individuale maggiormente indicati per gli operatori delle demolizioni ci sono gli elettrorespiratori con casco. Questi DPI sono stati strutturati per garantire la massima autonomia di respirazione agli operatori, grazie ai filtri che impediscono l’ingresso di qualsiasi materiale estraneo, mettendo a disposizione esclusivamente aria respirabile. La filtrazione dell’aria viene regolata sulla base delle necessità dell’operatore mentre: anidride carbonica prodotta durante la respirazione e aria in eccesso vengono espulse attraverso un’apposita valvola. In questo modo l’operaio può lavorare in completa autonomia senza ricorrere a ulteriori sistemi per la protezione delle vie respiratore. La compattezza del sistema di protezione libera l’operatore dalla presenza di tubi di respirazione e cavi elettrici.

L’elettrorespiratore con casco fornisce, oltre alla protezione delle vie respiratorie, anche altri tipi di protezione. Si presta piuttosto bene a proteggere il capo da schegge di detriti che potrebbero colpire occhi, orecchie e collo con gravissime conseguenze. Infine è in grado di attutire il rumore generato dalle esplosioni e quindi ha anche funzione di otoprotezione.

Il respiratore Kompat88 dell’azienda Kasco srl, presenta tutte queste caratteristiche ed è la soluzione più idonea per i lavoratori del comparto delle demolizioni e il DPI più sicuro per i rischi durante le demolizioni.