Industrie estrattive: quali sono i rischi? Come proteggersi?

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Tra le attività lavorative che comportano rischi per la salute degli operatori vi sono quelle nelle industrie estrattive, ecco i principali pericoli e le misure per proteggersi.

Lavoro nelle industrie estrattive: rischi e pericoli

Le particolarità delle industrie estrattive e i rischi ad esse connessi sono tali che il legislatore ha pensato bene di dedicare a tali attività una normativa specifica, si tratta del D.Lgs 624 del 1996. Tale disciplina si applica a coloro che sono incaricati nella prospezione e ricerca di sostanze minerali qualunque sia l’ambiente in cui tale attività estrattiva avviene, ad esempio in luoghi chiusi come le miniere o in luoghi aperti come le cave o le piattaforme marine.

I rischi nelle industrie estrattive riguardano cedimenti, crolli, esalazioni di gas dal sottosuolo, esplosioni e rischi connessi alle attrezzature utilizzate. Ulteriori rischi sono connessi alla respirazione di pulviscolo di piccole dimensioni, questo, infatti, può creare danni a bronchi e polmoni. Per proteggersi dai rischi di crolli è necessario indossare caschi a norma di legge, scarpe antinfortunistiche. È necessario predisporre anche piani di evacuazione in modo che in caso di rischi relativi a crolli, ma anche esplosioni, sia possibile lasciare il luogo di lavoro senza eccessivo pericolo. Il piano di evacuazione deve essere contenuto nel DSS (Documento di Sicurezza e Salute) redatto dal datore di lavoro e volto a ridurre o eliminare i rischi connessi all’attività delle industrie estrattive. Tra i rischi per l’apparato respiratorio vi è lo sviluppo della silicosi legata all’inalazione di polvere di silice cristallina che crea nel tempo noduli fibrotici che formano masse che causano la retrazione di porzioni di polmone e la formazione di enfisema polmonare. I sintomi iniziali della silicosi, o silicosi semplice, sono tosse ed espettorazione. Nel caso, invece, di silicosi confluente la diminuzione dei volumi polmonari è tale che vi è una difficoltà respiratoria grave, ostruzione delle vie aeree con ipertensione polmonare.

Come proteggere le vie respiratorie durante il lavoro nelle industrie estrattive

Prevenire la silicosi è possibile grazie all’uso di maschere specifiche per il lavoro nelle industrie estrattive ed alimentate con aria esterna. Ogni addetto che operi all’interno di industrie estrattive in cui vi sia il rischio di inalazione di polveri sottili, esplosioni o intossicazione, deve adoperare una maschera. La stessa deve essere leggera in modo che possa essere indossata per l’intero turno di lavoro senza eccessivo peso o disturbo ed abbia un’autonomia di circa 8 ore per poter coprire il turno di lavoro senza doverla cambiare. Affinché mantenga la sua efficienza nel tempo deve essere facile da indossare, ma anche da pulire. L’attivazione del flusso d’aria a richiesta permette all’addetto di avere il totale controllo della maschera senza fastidi eccessivi. Affinché la maschera per la protezione delle vie respiratorie nell’industria estrattiva sia a norma, è necessario che la stessa eviti l’appannamento, in questo modo non si creano ulteriori pericoli dovuti a difficoltà visive. Non basta che la maschera sia a norma di legge, occorre che nel tempo il datore di lavoro abbia premura di sottoporre a controlli di efficienza le maschere degli addetti.