Quali sono i rischi per la salute di chi lavora a contatto con la ceramica?

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Ogni professione porta con sé un certo margine di rischio, che può derivare ad esempio dal tipo di attrezzatura o di materiale utilizzati. In questi casi rientrano le professioni che richiedono l’uso saltuario o continuo di ceramica.

I rischi respiratori per chi lavora a diretto contatto con la ceramica

Ogni professione porta con sé un certo margine di rischio, che può derivare ad esempio dal tipo di attrezzatura o di materiale utilizzati. In questi casi rientrano le professioni che richiedono l’uso saltuario o continuo di ceramica. Questo materiale, quando viene tagliato o passato nei vari cicli di produzione, rilascia una polvere che può diventare molto pericolosa per la salute del lavoratore. Idraulici, muratori e artigiani sono le categorie più a rischio, sia che lavorino in fabbrica o per conto proprio. Molto spesso non si presta abbastanza attenzione alle norme di sicurezza, vuoi per fretta o per mancanza di conoscenza. E’ invece assolutamente indispensabile pensare alla propria salute e utilizzare i presidi previsti per evitare i rischi della lavorazione ceramica. Tra i rischi della lavorazione della ceramica, vi sono quelli diretti all’apparato respiratorio: una esposizione continua e prolungata alla polvere di silice, la componente più aggressiva della ceramica, può portare problemi di salute, che vanno dalla semplice irritazione a patologie ben più gravi delle quali purtroppo si sente sempre più spesso parlare. Fortunatamente, in commercio vi sono appositi presidi specificatamente studiati per eliminare ogni forma di rischio.

Usare DPI specifici aiuta a proteggere le vie respiratorie?

Assolutamente sì, tali presidi si devono considerare essenziali per evitare i rischi correlati alla lavorazione della ceramica. Da adottare la maschera apposita per proteggersi da polveri ed effluvi rilasciati tanto dalla ceramica quanto da altri materiali potenzialmente pericolosi. I modelli migliori sono quelli realizzati a centralina: si presentano come maschere avvolgenti e nello stesso tempo leggere e compatte, in grado di proteggere naso, bocca e vie respiratorie senza creare alcuna costrizione o fastidio. Se dotate di centralina, potranno erogare aria fresca e pulita, per una corretta e sana respirazione. Le maschere sono indicate per tutte quelle professioni che utilizzano prodotti o impiegano tecniche che richiedono una certa attenzione operativa, in particolare nei settori agricolo, industriale ed edile.

Come funziona una maschera di questo tipo? Una centralina di ventilazione, alimentata tramite batteria, immette aria respirabile all’interno della maschera attraverso appositi filtri montati sulla centralina stessa o sulla maschera.

L’aria espirata, così come quella in eccesso, viene poi eliminata esternamente tramite l’apposita valvola. Tutto il meccanismo fornisce una pressione positiva nella parte interna della maschera e nello stesso tempo una regolazione ottimale del ricambio d’aria interno ed esterno. Sempre nella tipologia citata, abbiamo anche un sensore di pressione intrinseca, utile a regolare il flusso d’aria ed evitare che si creino contaminazioni. Rispetto a quelle in auge tempo fa, le moderne maschere sono molto comode da portare, ergonomiche e compatte. Tali centraline, prive di cavi, sono in grado di garantire un’autonomia minima di sei ore di funzionamento.

L’azienda Kasco srl fornisce vari tipi di DPI tra questi, per la lavorazione a contatto con la ceramica, è suggerito un particolare respiratore, che assicura la sua conformità ai termini di sicurezza e omologazione europei in vigore nella Comunità Europea.