Lavoro del giardiniere: quali rischi per le vie respiratorie

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Il giardinaggio è un’attività che alcuni praticano per passione nel tempo libero, altri per professione. In ogni caso è assolutamente necessario ricordare che si tratta di un mestiere a cui sono connessi dei rischi per la salute e quindi è necessario proteggersi adeguatamente.

Rischi lavoro giardiniere

Oltre ai pericoli molto evidenti come la caduta da scale, la possibilità di tagliarsi o pungersi, etc. non si deve sottovalutare il rischio per le vie respiratorie. Innanzitutto c’è un rischio connesso alla diffusione delle polveri.
Una semplice attività, che chiunque può pensare di praticare nel proprio giardino, come il raggruppamento del fogliame può già sollevare una quantità di polveri rischiosa.
Le attività che vanno a preparare il terreno, come la fresatura e l’erpicatura, o il taglio di cespugli e arbusti generano polveri inalabili dall’operatore.
Ma le polveri non sono l’unica fonte di rischio per le vie respiratorie. Un giardiniere rischia infatti di inalare prodotti necessari per le piante, ma pericolosi per la salute dell’uomo.
Lo spargimento di concimi, fertilizzanti, antisettici e altri prodotti utili a tutelare la salute delle piante viene talvolta realizzato con getti che rendono possibile l’inalazione del prodotto se non si adottano le opportune cautele.
Può inoltre capitare, soprattutto quando si va ad operare su un terreno abbandonato o trascurato da lungo tempo, che l’ambiente sia insalubre per la presenza di microrganismi infettivi.
Infine, per i soggetti allergici ad alcuni pollini o agli acari della polvere, sono necessarie speciali cautele.

Come proteggere le vie respiratorie

Alla luce dei rischi esposti è chiaro che per un giardiniere la protezione delle vie respiratorie non può essere considerata secondaria, ma deve essere attuata in maniera sistematica e opportuna in relazione ai potenziali pericoli.
Se il giardinaggio è svolto per passione in maniera autonoma è opportuno raccogliere le informazioni utili e dotarsi dei necessari dispositivi di protezione.

Quando il giardinaggio è svolto come attività professionale è compito del datore di lavoro fornire al dipendente i dispositivi di protezione previsti dalla legge e formare il lavoratore al loro corretto uso.
Quando l’attività svolta comporta un rischio per le vie respiratore è innanzitutto necessario delimitare la zona interessata dal rischio per fare in modo che in essa siano presenti solo gli addetti ai lavori dotati degli appositi dispositivi di protezione individuale. Chi deve operare nella zona a rischio può proteggersi con maschere, e respiratori.

Il dispositivo di protezione individuale (DPI) può interessare solo le vie respiratorie, e quindi riparare solo naso e bocca (semi-maschera), o prevedere anche la protezione degli occhi e del viso (maschera intera). Il DPI può inoltre essere pensato per proteggere dalle polveri, dai gas o da entrambe. Qualora dovesse risultare particolarmente rischiosa la respirazione nel luogo di lavoro, è possibile usare come DPI un respiratore isolante che provvederà a fornire aria pulita.
Per tutti i dispositivi di protezione individuale è necessario attenersi scrupolosamente alle istruzioni d’uso, conservazione e manutenzione previste, per non comprometterne il corretto funzionamento e di conseguenza l’importantissima funzione protettiva.

I dispositivi di protezione Kasco Linea Agricoltura, sono suggeriti anche per proteggere i giardinieri durante il loro lavoro. Sono disponibili in varie tipologie e si adattano perfettamente ad ogni diverso utilizzo dell’operatore con alimentazione da macchina operatrice, batterie ricaricabili o entrambe, accessori posizionati in cintura o integrati nel casco.