Rischio biologico nel comparto metalmeccanico: quali precauzioni usare?

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L’industria metalmeccanica in Italia è molto sviluppata e si caratterizza per diverse tipologie di lavorazioni. Ecco perché i rischi per gli addetti sono molteplici ed è necessario porre in essere una serie di accorgimenti, come l’uso di dispositivi di protezione collettiva e individuale

Rischio biologico nell’industria metalmeccanica

I rischi del comparto metalmeccanico dipendono dal tipo di lavorazione. Queste comprendono laminazione, taglio, tornitura, verniciatura, sabbiatura. Tali operazioni comportano anche numerosi rumori quindi si tratta di un tipo di lavoro che espone gli addetti ad uno stress elevato. I rischi specifici della metalmeccanica riguardano soprattutto le vie respiratorie in quanto queste vengono sollecitate dall’uso di reagenti chimici, gas e fumi della saldatura, solventi e acidi della verniciatura, bagni galvanici e altre sostanze utilizzate nelle diverse lavorazioni. L’uso di sostanze acide, come ad esempio acido cloridrico e solforico utilizzati nelle operazioni di decapaggio possono portare irritazioni alle mucose e congiuntivite. Proprio per questo, oltre ad adoperare sistemi di aerazione efficienti, è bene dotare gli addetti di maschere protettive per le vie respiratorie e per gli occhi. I solventi delle vernici, oltre ad esporre ai rischi già visti per gli acidi, possono danneggiare anche il sistema nervoso, il fegato e l’apparato digerente. Infine, deve essere considerato che alcuni agenti chimici si ritiene espongano a rischio di patologie tumorali. La lista delle sostanze cancerogene è stata stilata dall’ IARC Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.

In questo tipo di industria, come nelle altre, diventa quindi importante la valutazione del rischio biologico. Questa deve essere eseguita dal datore di lavoro o dal soggetto da lui delegato. Ciò in base all’articolo 271 del decreto legislativo 81 del 2008. Per poter dare tale valutazione è necessario tenere in considerazione gli agenti e reagenti che vengono utilizzati, il grado di tossicità delle stesse, le sinergie che possono crearsi tra questi.

Come difendere le vie respiratorie

Il rischio biologico nel settore metalmeccanico deve essere limitato attraverso una serie di accorgimenti per legge obbligatori. Il luogo di lavoro deve essere idoneo e deve avere il giusto ricambio di aria. Inoltre, ogni lavoratore esposto a rischio, in base alla valutazione del rischio biologico eseguita a cura del datore di lavoro e in base alle peculiarità delle lavorazioni che si eseguono nell’industria stessa, deve essere dotato di adeguati dispositivi di protezione individuale.

I DPI migliori sono gli Elettrorespiratori con maschera. Questi dispositivi, a pressione positiva, sono in grado di filtrare l’aria e mandare, tramite una micro turbina, all’operatore aria depurata da ogni sostanza nociva che potrebbe irritare le mucose o gli occhi. La scelta tra i diversi dispositivi deve essere eseguita tenendo in considerazione diversi fattori, tra cui anche le ore in cui il lavoratore risulta esposto. Le maschere di protezione sono realizzate in modo da dare all’operatore sempre una situazione confortevole.

Come già accennato, i dispositivi di protezione collettiva, nella maggior parte dei casi si rivelano insufficienti, ecco perché diventa essenziale utilizzare dispositivi di protezione individuale, come quelli forniti dall’azienda Kasco srl.