Lavorare nel settore della produzione dei colori: quali sono i rischi e come proteggersi

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Chiunque lavori in un colorificio, o comunque a contatto con qualsiasi forma di vernice, è quotidianamente esposto a rischi molto seri per la propria salute.

I rischi per la salute di chi lavora nella produzione dei colori

Il rischio dipende da alcune componenti dei colori che possono risultare estremamente tossiche per l’organismo dell’uomo: parliamo in particolare del cromo esavalente e del piombo, la cui inalazione può risultare letale per i lavoratori. Il cromo non è normalmente dannoso per l’organismo, almeno in due delle sue tre forme: la forma metallica e quella trivalente, infatti, sono normalmente presenti nel nostro corpo in quanto necessarie per la corretta metabolizzazione degli zuccheri, e non sono particolarmente nocive. Al contrario, la forma esavalente del cromo contiene elementi di origine industriale (come i tiolati ed i cromati) ed è estremamente tossica: se inalata, può causare gravi problemi all’apparato respiratorio, tumore ai polmoni e diverse alterazioni molecolari che possono diventare causa di molte patologie, come la perforazione del setto nasale, le dermatiti allergiche e l’asma bronchiale. Il piombo è altrettanto pericoloso, anche se in modo diverso: la sua inalazione o anche il contatto epidermico prolungato, può causare una malattia chiamata intossicazione da piombo o saturnismo. Il saturnismo provoca notevoli danni al cervello e al sistema nervoso, causando schizofrenia e disturbi mentali anche a livelli molto avanzati. Gli accumuli di sali di piombo nell’organismo (soprattutto nelle articolazioni) possono causare anche invalidità fisiche dovute all’osteoporosi.

I DPI per proteggersi dal cromo esavalente e dal piombo

Le vernici sono probabilmente le sostanze più tossiche prodotte a livello industriale, a causa della presenza di elementi come il cromo esavalente ed il piombo, letali per l’organismo se inalati, ingeriti o se assorbiti per contatto epidermico. Per questo motivo, chiunque lavori a contatto con le vernici dovrebbe prendere seriamente l’argomento, e dotarsi di dispositivi di protezione individuale conformi alle normative in vigore nella Comunità Europea, dunque dotati di marchio CE. I DPI maggiormente indicati per limitare il rischio chimico nel colorificio sono senza dubbio le maschere facciali ventilate, dotate di centralina di ventilazione, batteria e filtri antipolvere in grado di depurare l’aria esterna dalle polveri di cromo esavalente e di piombo, e di restituirla purificata all’interno della maschera. È importante che la maschera sia comoda, pratica e dotata di un sistema anti-appannamento, per consentire al lavoratore di svolgere il proprio mestiere agilmente e senza ulteriori rischi.

Detto questo, dato che il piombo ed il cromo sono molto tossici anche a livello epidermico, la maschera da sola non basta ad assicurare una protezione completa del corpo. Per questo motivo è sempre consigliato indossare guanti, tute e stivali resistenti alle abrasioni e agli strappi, così da impedire che le sostanze tossiche entrino in contatto con la pelle. Infine, è sempre il caso di disporre una zona adibita ai pasti e all’igiene personale, dato che piombo e cromo esavalente, se ingeriti, possono causare ulcere perforanti allo stomaco. Mangiare in un luogo separato e lavarsi prima di lasciare l’ambiente di lavoro devono rappresentare la regola.

L’azienda Kasco srl, produce diversi tipi di Dispositivi di protezione individuale utili per vari impieghi. Per chi lavora nel settore della produzione dei colori, quello più indicato è un particolare elettrorespiratore a filtro antipolvere completo di maschera intera e gruppo ventilatore motorizzato che fornisce aria filtrata direttamente al facciale.