Rischio chimico e biologico industria metalmeccanica: ecco come proteggersi

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L’industria metalmeccanica si contraddistingue per la presenza di diversi settori di lavoro, ognuno di essi comporta dei rischi diversi in base all’uso di agenti chimici o strumentazioni che producono mini-particelle, polvere, fibre, residui vari che rappresentano un rischio chimico e biologico per l’operatore che resta esposto ogni giorno per molte ore.

Quali sono i rischi chimici e biologici nell’industria metalmeccanica

L’eterologia dei rischi chimici e biologici nell’industria metalmeccanica dipende dalle diverse tipologie di lavorazioni che vengono messe in atto, ad esempio verniciatura, laminazione, taglio, forgiatura, sabbiatura, tornitura. Ogni tipologia di lavoro espone a diversi rischi fisici e chimico/biologici, infatti i macchinari industriali possono esporre a rischio di ferite, contusioni, abrasioni. I rumori elevati prodotti da alcune lavorazioni possono esporre a rischi per l’udito. Infine non meno importante è il rischio proveniente da polveri liberate durante la lavorazione che possono essere inalate e compromettere le vie respiratorie.

Un altro pericolo è rappresentato dagli agenti chimici utilizzati per la verniciatura dei metalli. Inoltre nelle lavorazioni metalmeccaniche vengono utilizzati anche reagenti chimici e oli lubrificanti. In particolare questi ultimi sono anche conosciuti come oli da taglio che forniscono un ambiente ideale per la proliferazione batterica, patogena per l’organismo umano. Tali caratteristiche delle industrie metalmeccaniche richiedono il massimo rispetto delle normative a tutela dei lavoratori al fine di evitare che possano manifestare danni dovuti a rischio chimico e biologico. La pulizia dell’ambiente di lavoro al termine di ogni ciclo e la fornitura agli addetti di dispositivi per la protezione delle vie respiratorie sono soluzioni imprescindibili e proteggono anche dal rischio di dover in seguito versare ingenti risarcimenti a causa delle condizioni di lavoro non idonee.

Come difendere le vie respiratorie dal rischio chimico e biologico nell’industria metalmeccanica

La protezione delle vie respiratorie dal rischio chimico e biologico è essenziale per salvaguardare la salute degli operatori dell’industria metalmeccanica. I fumi della saldatura, gli agenti chimici presenti nelle vernici o utilizzati per la sabbiatura possono portare patologie respiratorie acute con la possibilità di sviluppare la febbre da fumi metallici, bronchite cronica, fibrosi polmonare, asma e forme tumorali. Per evitare il rischio chimico-biologico connesso alla lavorazione nel settore metalmeccanico è necessario disporre, per ogni operatore, di una maschera antipolvere che abbia determinate caratteristiche. Deve essere dotata di filtri che permettano di respirare aria pura. I filtri devono essere periodicamente cambiati e i dispositivi devono essere controllati in modo da verificarne l’efficienza nel tempo. La presenza di una valvola di espirazione permette di fare fuoriuscire dalla maschera l’aria in eccesso e quindi anche l’anidride carbonica responsabile dell’appannamento del visore della maschera stessa: in questo modo la visuale è sempre completa e limpida.

Le maschere per il rischio chimico/biologico fornite dall’azienda Kasco srl, aiutano a prevenire le patologie che potrebbero contrarre i lavoratori esposti a questo tipo di rischio.