Rischio chimico in cantiere edile: l’importanza di proteggere anche le vie respiratorie

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I lavoratori dei cantieri edili sono spesso soggetti all’esposizione prolungata a diversi agenti chimici di natura patologica per la salute umana. Nello specifico gli elementi patogeni colpiscono le vie aeree, ma possono anche causare problemi di natura epidermale qualora si depositino sulla cute e non vengano lavati via accuratamente.

Da cosa è rappresentato il rischio chimico in cantiere?

I lavoratori dei cantieri edili sono spesso soggetti all’esposizione prolungata a diversi agenti chimici di natura patologica per la salute umana. Nello specifico gli elementi patogeni colpiscono le vie aeree, ma possono anche causare problemi di natura epidermale qualora si depositino sulla cute e non vengano lavati via accuratamente. Non in ultimo luogo, una prolungata esposizione degli occhi alle polveri edili può causa problemi alla vista, tra cui la congiuntivite sembra essere una delle patologie maggiormente diffuse.
In particolare durante le lavorazioni di malte cementizie e calcestruzzi è possibile la liberazione nell’aria di polveri miste contenenti il silice. L’inalazione delle polveri contenenti questo elemento può provocare pesanti malattie polmonari, tra le quali il cancro ai polmoni sembrerebbe essere la patologia maggiormente pericolosa e frequente. Nei casi più lievi sono possibili bronchiti di varia natura, che possono essere sia croniche che acute, oltre alle allergie e silicosi.

Uno degli agenti chimici maggiormente diffusi nei cantieri è rappresentato dall’amianto. Le fibre di questo elemento si liberano durante le operazioni di abrasione, di rimozione delle coperture, o anche dopo le demolizioni. Qualora venissero inalate, le fibre di amianto possono provocare il tumore pleurico o il cancro bronchiale. In casi maggiormente rari è possibile anche la fibrosi polmonare di natura progressiva.
Vi sono poi materiali pericolosi come le fibre minerali artificiali. Queste possono provocare il cancro epidermale o polmonare, e sono classificate come estremamente pericolose per la salute umana.
In ultimo luogo si deve prestare un’attenzione quasi maniacale alle polveri di legno. Spesso queste sono contaminate da vari conservanti di natura chimica, oltre a essere verniciate, motivo per cui vengono indicate come cancerogene dal D.L. 66/60.

Quali sono i rischi chimici causati da cemento e calce?

Per quanto riguarda il cemento, bisogna ricordarsi che una lunga lavorazione con questo materiale senza adeguate protezioni può causare danni ingenti alle vie respiratorie e malattie di natura polmonare, oltre a una tosse cronica. Qualora gli occhi vengano in contatto con il cemento, sono possibili gravi danni oculari con il conseguente sviluppo di patologie della vista. Inoltre, se questo materiale edile venisse a contatto con le parti scoperte del corpo (come mani, braccia o volto), ne potrebbe risentire anche la cute per via delle molteplici allergie e ustioni chimiche.
Per quanto invece riguarda la calce, questa può causare dermatiti di varia natura, ustioni leggere, ma anche danni alle vie respiratorie superiori. Qualora le polveri della calce vengano ingerite, possono danneggiare gravemente l’apparato digestivo, e se inalate possono bloccare lo scambio dell’ossigeno, portando spesso a delle conseguenze letali dovute all’ipossia.

Tutti questi pericoli necessitano di essere presi seriamente in considerazione, per prevenire le varie patologie possibili. Un’adeguata prevenzione può essere rappresentata dai vari caschi per la protezione contro le polveri industriali. Generalmente questi filtrano l’aria respirata creando una sovrapressione all’interno del casco. L’aria interna è costantemente depurata grazie alla funzione di una elttroventola alimentata da una batteria.

Per proteggersi dal rischio chimico, durante i lavori eseguiti nel cantiere edile, è consigliabile usare un particolare respiratore fornito dall’azienda Kasco che, oltre a proteggere le vie respiratorie, protegge anche la testa, il viso, le orecchie e il collo, rendendosi così particolarmente utile durante le lavorazioni con i materiali patogeni.