Lavori a contatto con le polveri di marmo: quali i rischi per le vie respiratorie?

rischio polveri marmoI polmoni sono costantemente esposti a rischi legati alle particelle disperse nell’aria che respiriamo e l’eccessiva inalazione di polveri può causare malattie.
La quantità ed il tipo di polvere e di particelle coinvolte influenzano la gravità del danno polmonare, i rischi sono legati alla continuità temporale dell’esposizione e chi lavora in ambienti saturi di polvere è ovviamente esposto maggiormente e deve proteggersi adeguatamente.

Quali sono i rischi legati alla polvere di marmo

Il marmo è usato nei laboratori di scultura, nella costruzione di edifici e monumenti e comunemente impiegato nella realizzazione di piastrelle, di controsoffitti e di interni. La durezza del marmo richiede l’uso di utensili elettrici quali seghe, trapani, smerigliatrici e levigatrici. La lavorazione del marmo genera polvere che può causare inizialmente irritazione agli occhi e poi problemi sul sistema respiratorio. Gli estrattori del marmo dalle cave, gli operai e gli artigiani che lo lavorano, i residenti che vivono nelle zone adiacenti alle cave di marmo sono inclini anche ad una malattia chiamata silicosi, causata dalla silice contenuta.

La polvere di marmo essendo abrasiva può causare inoltre irritazione alla pelle e, nel lungo periodo, l’alto rischio di sviluppare la sclerodermia, una malattia rara ma progressiva che coinvolge l’indurimento ed il restringimento della pelle e del tessuto connettivo, aggravata dalla presenza della silice, il cui contenuto nei marmi naturali non è molto elevato ma aumenta notevolmente nei marmi cosiddetti “tecnici” o “artificiali”.

Quali precauzioni usare per evitare conseguenze per la salute?

Le conseguenze della polvere di marmo sulla salute non sono quindi da sottovalutare anche se ovviamente di entità variabile in relazione al tempo di esposizione. I lavoratori a contatto con le polveri di marmo debbono prendere seriamente in considerazione tutte le norme riguardanti la sicurezza sul lavoro, in modo particolare quelle che regolano le lavorazioni che generano polvere.

Gli accorgimenti più opportuni sono quelli di dotarsi di guanti, che pur lasciando la necessaria libertà di movimento, proteggano in maniera opportuna la pelle delle mani e delle braccia, coprire tutto il corpo in modo adeguato ed usare costantemente maschere filtranti e respiratori omologati e a norma. La scelta della soluzione più adeguata è ovviamente in relazione al tipo di attività svolta ed al livello inquinante delle polveri.

I respiratori disponibili possono essere monouso o riutilizzabili, elettro-ventilati e ad aria compressa per la più vasta gamma di applicazioni industriali e offrono la massima protezione anche nelle condizioni più difficili, lasciando ampia libertà di movimento per lo svolgimento dell’attività lavorativa. Gli elettro respiratori dotati anche di casco, a ventilazione assistita, sono soluzioni in grado di proteggere completamente, oltre alle vie respiratorie, anche il capo, il viso, gli occhi, e le orecchie. L’aria aspirata e filtrata, che viene immessa all’interno del casco tramite una centralina ed un tubo di respirazione di collegamento, evita l’appannamento della visiera e facilita la respirazione offrendo la necessaria protezione senza affaticare l’operatore.