Polveri miste: quali i settori a rischio?

rischio-polveri-miste

Un luogo di lavoro dove i lavoratori sono particolarmente a rischio sono i cantieri edili: qui, infatti, vi è un’elevata esposizione a polveri miste dovute sia ai lavori di demolizione che ai lavori di costruzione e quindi all’uso di cementi, calcinacci, intonaci. Anche in questo caso la normativa stabilisce l’uso di dispositivi a protezione dal rischio polveri.

Rischio polveri miste in cantiere edile

Il rischio polveri miste in un cantiere edile è dovuto alla potenziale presenza di fibre minerali artificiali, polveri di legno, silice, amianto, cemento, bitumi, catrami e altri prodotti come collanti e adesivi. La valutazione del rischio riguardo le polveri miste in cantiere spetta al datore di lavoro o persona da lui delegata, anche esterna all’impresa, che deve, quindi, stabilire anche quali dispositivi di protezione individuale adoperare. Tra i componenti a rischio ad esempio vi è la silice particolarmente presente nella preparazione di calcestruzzi e può causare malattie polmonari, bronchite cronica, silicosi.

La pericolosità dell’amianto è ormai nota a tutti, mentre pochi sono a conoscenza che i residui della lavorazione del legno sono cancerogeni. Questi sono solo alcuni esempi di polveri miste che possono creare danni alla salute dei lavoratori. La normativa prevede che, oltre alla valutazione del rischio polveri, si debba procedere anche all’abbattimento delle polveri da demolizione, ciò attraverso l’uso di una serie di accorgimenti come l’umidificazione del materiale in lavorazione e l’utilizzo di utensili a bassa velocità. Ovviamente l’abbattimento delle polveri nei cantieri edili non riesce mai ad essere totale, proprio per questo è necessario procedere anche all’uso di dispositivi di protezione individuale come le maschere antipolvere.

Come difendere le vie respiratorie dal rischio delle polveri miste

Si è visto che le vie respiratorie possono essere gravemente compromesse dall’esposizione a polveri miste derivanti dai lavori nei cantieri edili. Proprio per questo diventa essenziale adoperare delle maschere di protezione adeguate alla relazione sulla valutazione del rischio. Per una protezione adeguata è possibile scegliere gli elettro-respiratori a filtro antipolvere. Si tratta di un dispositivo di protezione individuale a cui è possibile applicare i filtri antipolvere, adatti anche all’amianto e a tutte quelle particelle presenti nei cantieri, come ad esempio silice, fibre minerali artificiali, la lana di vetro e altre fibre usate per l’isolamento termico o acustico.

L’elettro-respiratore è utile anche a proteggere dal cromo, presente nel cemento e responsabile anche di quello che si suole chiamare l’eczema del muratore. Il respiratore funziona tramite batteria ricaricabile e permette di inviare aria filtrata e quindi pulita e sanificata da agenti patogeni. L’aria in eccesso e l’aria espirata vengono espulse all’esterno, in questo modo non vi sono fastidi legati ad un eccesso di ossigenazione e non vi è il rischio che la maschera si appanni creando ulteriori pericoli per il lavoratore che, invece, deve sempre operare con una perfetta visibilità. La batteria della maschera antipolvere può essere attaccata alla cintura o integrata al casco in base alle esigenze del lavoratore, in ogni caso non crea eccessivo ingombro visto che si tratta di dispositivi leggeri.