Patologie dell’apparato respiratorio causate dalla saldatura: ecco come evitarle

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Stando ai dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica, sono moltissimi i lavoratori che effettuano delle operazioni di saldatura ignari delle gravi patologie che questo può comportare.

Rischi e patologie legati alla saldatura

Stando ai dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica, sono moltissimi i lavoratori che effettuano delle operazioni di saldatura ignari delle gravi patologie che questo può comportare. Il tema è stato più volte affrontato e discusso, anche in merito all’obbligo per tutti gli operai d’indossare una maschera o casco per saldatura che possa diminuire l’effetto degli agenti nocivi e come risultato abbassare la probabilità di sviluppo patologico nell’organismo del lavoratore. Come si evince da tantissime relazioni mediche (in particolare dalla relazione del 74° Congresso Nazionale SIMLII), i fumi di saldatura sono molti nocivi. I loro effetti negativi sulla salute umana possono essere distinti in acuti e cronici, relativamente alla gravità della patologia e alla degenza della malattia. Questi possono avere effetti devastanti sull’apparato respiratorio, andando a bloccare il meccanismo di trasporto dell’ossigeno dagli alveoli ai capillari.

Patologie respiratorie acute sono provocate generalmente da concentrazioni altissime di fumi respirati. In particolare ci si deve soffermare sulla “febbre da fumi metallici”, caratterizzata da sintomi di tipo influenzale, il cui inizio avviene dopo 4-8 ore dalla fine delle operazioni di saldatura e che si protrae per 24-48 ore circa. Ha luogo inoltre un costante decremento della capacità respiratoria, dovuta appunto all’azione di metalli pesanti sui tessuti polmonari, bronchiali e alveolari.
Le patologie respiratorie croniche derivate dalle operazioni di saldatura sono moltissime e spaziano dalla bronchite cronica (la cui probabilità di sviluppo è più alta per coloro che abbinano questo lavoro al fumo di sigarette), passando per la fibrosi polmonare e terminando con lo sviluppo di malattie molto pericolose. In particolare l’asma, derivata dalla respirazione di metalli pesanti come cromo e nickel; o il cancro polmonare, dovuto alla respirazione di agenti nocivi segnati come possibili cancerogeni.

Tra gli effetti acuti non respiratori bisogna citare le frequenti ustioni dovute all’altissimo calore, le foto-dermatiti sulle zone cutanee scoperte durante la saldatura e le foto-cheratocongiuntiviti, causate dalle radiazioni ultraviolette oltre a quelle del sistema nervoso sia centrale che periferico, dovute alla presenza nei fumi di metalli come manganese, piombo e alluminio.

Maschera o casco per saldatura: quale tipo è meglio usare?

Per proteggere le vie respiratorie durante le operazioni di saldatura è consigliabile utilizzare caschi che possono purificare l’aria, facendo si che il lavoratore non respiri i metalli pesanti. Viene particolarmente consigliato di utilizzare elettrorespiratori con casco, in grado di proteggere le vie respiratorie dalle polveri industriali. In genere questi dispositivi funzionano immettendo, per mezzo di opportune ventole inserite nel casco e alimentate con batterie di ultima generazione leggere e compatte, flussi di aria purificata, tramite appositi filtri,  all’interno del casco. Il respiratore deve rispettare una serie di norme internazionali in materia di protezione, avere un’ampia visiera e difendere dagli agenti esterni sia il volto che il collo. I respiratori sono disponibili in vari modelli: generalmente sono realizzati in fibra di vetro, mentre la visiera è prodotta in policarbonato resistente agli urti.

L‘azienda Kasco srl fornisce un tipo di casco con tutte queste caratteristiche, il Respiratore Kompat88.