Schede di sicurezza prodotti chimici: nuovo regolamento

Schede di sicurezza prodotti chimici

Dal primo giugno 2015 è entrata in vigore una nuova normativa diretta a coloro che producono, usano, importano e distribuiscono tali prodotti e prevede un’uniformazione delle schede di sicurezza dei prodotti chimici con diciture e pittogrammi prestabiliti.

Nuova normativa per le schede di sicurezza

Il regolamento (CE) n. 1272/2008, anche conosciuto con la sigla CLP, ha lo scopo di sostituire l’insieme delle normative in materia di schede di sicurezza sui prodotti chimici e tossici; esso regolamenta classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze tossiche e delle miscele inclusi gli agro-farmaci.

La sua entrata in vigore è graduale in quanto la normativa prevede per i fornitori un adeguamento dilazionato nel tempo: l’ultima tappa è il primo giugno 2015, data da cui è in vigore solo il regolamento CLP ed è terminata la fase transitoria iniziata nel 2009. 

Ciò vuol dire che dal primo giugno 2015 non è più possibile etichettare seguendo le vecchie disposizioni che facevano affidamento al sistema DPD, ma utilizzando esclusivamente il sistema previsto dal regolamento CLP, unico in tutta l’Unione Europea, inoltre il nuovo sistema è lo stesso previsto dal GHS dell’ONU e quindi è armonizzato a livello mondiale.

I prodotti ancora in commercio e recanti schede di sicurezza elaborate secondo la vecchia disciplina dovranno essere smaltiti entro il 31 maggio 2017 e riguarderà esclusivamente prodotti già in commercio alla data del 1° giugno 2015.

Schede di sicurezza dei prodotti fitosanitari

I prodotti fitosanitari sono utilizzati per la protezione e la conservazione dei vegetali. In base al prodotto scelto è assicurata protezione da diversi organismi nocivi prevenendone la comparsa o eliminando eventuali parassiti già formatisi. Si è già detto che dal primo giugno 2015, con l’entrata in vigore del regolamento CLP 1272/2008 CE, tutti i prodotti fitosanitari devono avere schede di sicurezza aggiornate in base a sigle e simboli uniformi.
La scheda di sicurezza che accompagna ogni prodotto ha lo scopo di trasmettere le informazioni inerenti i vari preparati, in particolare le informazioni inerenti il contenuto, la pericolosità dello stesso e le modalità in cui il prodotto deve essere manipolato.
Le nuove schede prevedono l’indicazione delle caratteristiche dei prodotti con sigle e pittogrammi univoci.
La prima indicazione utile è sulla tossicità del prodotto, in questo caso si usa la sigla:

  • T: prodotti tossici;
  • T+: fitofarmaci molto tossici;
  • Xn: nocivi;
  • Xi: irritanti;
  • F: infiammabili;
  • N: Non classificato.

La scheda deve quindi contenere le frasi di rischio, cioè indicare in modo univoco i rischi a cui si è sottoposti, ad esempio:

  • contatto con acqua libera gas tossici ed estremamente infiammabili;
  • irritante per gli occhi e simili. Si tratta in realtà di una classificazione molto ampia e che aiuta a capire il giusto comportamento da tenere con il prodotto.

Seguono i consigli di prudenza, anch’essi codificati in modo univoco, ad esempio:

  • conservare lontano da fiamme e scintille – Non fumare;
  • conservare sotto chiave;
  • evitare il contatto con la pelle.

La scheda che accompagna tutti i fitosanitari oltre ad avere sigle ed indicazioni univoche sui rischi e le precauzioni da adottare, è accompagnata anche da una serie di simboli o pittogrammi, che sono unici in tutto l’ambito dell’Unione Europea.
In questo caso il teschio indica che trattasi di prodotto tossico o molto tossico, la X che trattasi di prodotto nocivo o irritante, in base all’ulteriore indicazione contenuta alla base del simbolo, la fiamma indica che trattasi di prodotto infiammabile, mentre un albero e acqua neri su fondo arancione indica che trattasi di un prodotto ad alto rischio di inquinare l’ambiente.
Si è detto in precedenza che le schede dei fitosanitari indicano i rischi connessi all’uso, ma proprio in base ad esse è possibile adoperare i giusti dispositivi per la protezione individuale al fine di evitare danni dovuti ad inalazione di particelle o irritazioni cutanee e agli occhi. Per la protezione delle alte vie respiratorie è possibile, ed obbligatorio, utilizzare maschere dotate di filtri che forniscono all’utilizzatore aria perfettamente filtrata. I dispositivi per la protezione delle vie respiratorie hanno un sistema anti-appannamento per avere sempre una visione ottimale, sistema di scarico di aria in eccesso ed espirata, sono dotati di batterie leggere e con una buona autonomia. Queste caratteristiche rendono possibile lavorare senza avere particolare disagio.
Tra i dispositivi di protezione vi sono anche maschere idonee alla protezione degli occhi, queste sono particolarmente utili nel caso in cui i fitofarmaci risultino irritanti per gli occhi. Per una protezione completa è, infine, necessario indossare guanti e tuta protettiva per evitare irritazioni cutanee.

A chi è diretto il nuovo regolamento

La normativa è diretta a coloro che producono, usano, importano e distribuiscono tali prodotti e prevede un’uniformazione delle schede di sicurezza dei prodotti chimici con diciture e pittogrammi prestabiliti. Di conseguenza devono essere aggiornate tutte le etichette, ciò non implica un diverso rischio, ma solo una diversa etichettatura dei prodotti.

Le schede di sicurezza CLP devono informare sulle proprietà e sui pericoli che possono essere generati dalle varie miscele, contenere informazioni sulla manipolazione, lo smaltimento e il trasporto delle stesse. Infine devono anche contenere indicazioni per il pronto soccorso, ovvero come comportarsi nel caso in cui ci sia un’intossicazione dovuta ad esalazione o ingestione delle sostanze in oggetto.

Le sostanze sono divise in 4 categorie di pericolo:

  1. chimico-fisico;
  2. tossicologico;
  3. eco-tossicologico;
  4. supplementare.

Per indicare la tipologia di pericolo a cui si espone chi usa tali prodotti sono previsti dei simboli univoci.
La normativa in oggetto, oltre agli agro-farmaci, si applica anche a detergenti e vernici, in poche parole ad ogni miscela che può generare pericolo in caso di inalazione o ingestione.